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	<title>Confesercenti Sicilia &#187; Notizie dal Nazionale</title>
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	<description>Confesercenti Sicilia</description>
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		<title>Consumi: CER-Confesercenti, autunno lento. l’incertezza frena la spesa: +0,5% nel 2025, oltre 2,4 miliardi in meno del previsto</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 10:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta dell&#8217;associazione: imprese del terziario preoccupate, la Legge di Bilancio punti sul rilancio dei consumi. Resta necessario e urgente intervenire sull&#8217;elusione fiscale dei giganti del web &#160; Autunno lento per i consumi. Nel 2025 la spesa delle famiglie italiane dovrebbe aumentare di poco pi&#249; del +0,5%, con una variazione congiunturale nulla tra primo e<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/consumi-cer-confesercenti-autunno-lento-lincertezza-frena-la-spesa-05-nel-2025-oltre-24-miliardi-in-meno-del-previsto/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1416" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/09/consumi-.jpg" alt="Il reddito aumenta ma le famiglie restano prudenti. E l&rsquo;aumento della pressione fiscale non aiuta"><br />
<h5 align="center"><span><br />
La Giunta dell&rsquo;associazione: </span><span>imprese del terziario preoccupate, la Legge di Bilancio punti sul rilancio dei consumi. Resta necessario e urgente intervenire sull&rsquo;elusione fiscale dei giganti del web <span>&nbsp;</span></span></h5>
<p><span></span></p>
<p>Autunno lento per i consumi. Nel 2025 la spesa delle famiglie italiane dovrebbe aumentare di poco pi&ugrave; del +0,5%, con una variazione congiunturale nulla tra primo e secondo semestre e un incremento tendenziale limitato allo 0,1%. Rispetto alla stima diffusa prima dell&rsquo;estate (+0,7%) mancano all&rsquo;appello oltre 2,4 miliardi di spesa.</p>
<p>A stimarlo &egrave; CER per Confesercenti in occasione della Giunta nazionale riunita oggi a Roma.</p>
<p>Il rallentamento si spiega con la persistenza di fattori che comprimono il reddito disponibile e acuiscono l&rsquo;incertezza dei consumatori. Pesa la pressione fiscale, in crescita: nel secondo trimestre la quota di imposte indirette sul valore aggiunto &egrave; salita al 15,1%, contro il 14,3% dello stesso periodo 2024. Incide anche la disomogeneit&agrave; dell&rsquo;inflazione: le famiglie concentrano la spesa su alimentari e casa, comparti dove i rincari restano al di sopra della media. Il risultato &egrave; che gli aumenti retributivi, pur presenti, non si traducono in un reale incremento del potere d&rsquo;acquisto.</p>
<p>&ldquo;Di fronte a questo quadro, le imprese del commercio, del turismo e dei servizi esprimono preoccupazione, e chiedono con forza che la legge di bilancio si concentri su misure per il rilancio dei redditi e della spesa delle famiglie, a partire dalla riforma fiscale e dalla detassazione delle tredicesime&rdquo;, commenta il Presidente di Confesercenti Nico Gronchi a margine della riunione della Giunta dell&rsquo;associazione.</p>
<p>&ldquo;Sarebbe un intervento strategico anche per la crescita: con la prospettiva di un probabile rallentamento degli scambi internazionali a causa di conflitti e tensioni, il mercato interno &egrave; il fronte su cui puntare per rafforzare il nostro PIL&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Bisogna per&ograve; accompagnare l&rsquo;alleggerimento con misure che tutelino le imprese del territorio. Da questo punto di vista, resta prioritario correggere lo squilibrio fiscale tra web e offline. Le grandi piattaforme di eCommerce internazionali godono da anni di vantaggi di natura &lsquo;elusiva&rsquo;: sfruttano differenze normative e disomogeneit&agrave; tra Paesi per scaricare sugli altri contribuenti &ndash; in particolare le piccole e medie imprese &ndash; il peso di un carico fiscale che dovrebbe invece essere condiviso equamente&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Un sistema fiscale non garantisce parit&agrave; di trattamento non &egrave; solo ingiusto: &egrave; anche un fattore di concorrenza sleale che sottrae risorse allo Stato e quote di mercato alle imprese che operano correttamente sul territorio. Per questo la Giunta di Confesercenti ribadisce la necessit&agrave; di un intervento tempestivo e deciso, sia a livello nazionale che europeo, per assicurare che tutti gli operatori, grandi o piccoli, rispettino le stesse regole e contribuiscano in modo proporzionato al benessere collettivo&rdquo;.</p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/consumi-cer-confesercenti-autunno-lento-lincertezza-frena-la-spesa-05-nel-2025-oltre-24-miliardi-in-meno-del-previsto/">Consumi: CER-Confesercenti, autunno lento. l&rsquo;incertezza frena la spesa: +0,5% nel 2025, oltre 2,4 miliardi in meno del previsto</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Consumi: Confesercenti Cer, con detassazione tredicesime possibili +4 miliardi di spesa delle famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 10:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Incertezza e inflazione stanno condizionando la ripresa dei consumi, ferma a +0,4% nel 2025. Il taglio sulla mensilit&#224; aggiuntiva &#232; la strada giusta per dare un impulso: &#232; intervento immediatamente percepibile, avrebbe impatto positivo anche sul PIL (+0,3%) La detassazione della tredicesima sarebbe un intervento immediatamente percepibile nelle tasche dei lavoratori, in grado di dare<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/consumi-confesercenti-cer-con-detassazione-tredicesime-possibili-4-miliardi-di-spesa-delle-famiglie/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/09/soldi-4.jpg" alt="consumi">
<p><span></span></p>
<p><em>Incertezza e inflazione stanno condizionando la ripresa dei consumi, ferma a +0,4% nel 2025. Il taglio sulla mensilit&agrave; aggiuntiva &egrave; la strada giusta per dare un impulso: &egrave; intervento immediatamente percepibile, avrebbe impatto positivo anche sul PIL (+0,3%) </em></p>
<p>La detassazione della tredicesima sarebbe un intervento immediatamente percepibile nelle tasche dei lavoratori, in grado di dare respiro ai bilanci familiari e una spinta a consumi e crescita. Un taglio di 6 miliardi dell&rsquo;Irpef sulla mensilit&agrave; aggiuntiva si trasformerebbe in una spinta alla spesa delle famiglie di circa 4 miliardi di euro in termini reali, con effetti positivi anche sulla crescita del PIL (+0,3%).</p>
<p>A stimarlo &egrave; CER per Confesercenti.</p>
<p>Un alleggerimento di questo tipo potrebbe invertire il trend di un autunno che si preannuncia &lsquo;freddo&rsquo; per i consumi. Nel 2025 la crescita della spesa dovrebbe fermarsi poco sotto quota +0,4% (+3,8 miliardi), con una variazione congiunturale nulla tra il secondo e il primo semestre e un incremento tendenziale limitato allo 0,1%. Rispetto alla stima diffusa prima dell&rsquo;estate (+0,7%) si tratta di una crescita quasi dimezzata: mancano all&rsquo;appello circa 3,7 miliardi di spesa delle famiglie.</p>
<p>A pesare, il recupero ancora troppo lento del potere d&rsquo;acquisto e l&rsquo;aumento del peso delle spese primarie, dalle bollette agli alimentari. Incide, per&ograve;, anche il prelievo fiscale: i dati di contabilit&agrave; nazionale sul 2024 hanno delineato un aumento delle entrate correnti di 55 miliardi, di cui 21 da imposte dirette, 18 da indirette e 11,4 dai contributi. Questa dinamica sembra proseguire: secondo la nostra previsione, il saldo tra entrate e spese correnti dovrebbe essere positivo anche nel 2025, con un aumento di +8 miliardi sull&rsquo;anno precedente.</p>
<p><em>&ldquo;I consumi interni restano il motore principale della crescita economica, soprattutto in una fase in cui le tensioni internazionali e i dazi rischiano di rallentare il commercio estero. Per rimettere in moto la domanda per&ograve; occorre rafforzare la capacit&agrave; di spesa alle famiglie, recuperando parte dell&rsquo;aumento del prelievo fiscale registrato nell&rsquo;ultimo anno&rdquo;, </em>spiega <strong>Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti</strong><em>. </em></p>
<p><em>&ldquo;Ci rendiamo conto che la coperta &egrave; corta e che gli obblighi europei ci impongono di uscire dalla procedura di infrazione.&nbsp;Anche se non &egrave; quindi un tesoretto da utilizzare a piacimento, l&rsquo;aumento del gettito resta per&ograve; rilevante, con effetti negativi su consumi e crescita. &Egrave; ora di restituire qualcosa alle famiglie. Non bastano per&ograve; interventi &lsquo;spalmati&rsquo; che si traducono in 30 o 40 euro al mese: rischiano di non essere percepiti dai consumatori e quindi di non produrre l&rsquo;effetto necessario sulla fiducia e sulla spesa. Pi&ugrave; efficace sarebbe il taglio proposto sulle tredicesime: si detassino completamente fino a mille euro di importo, per avere un alleggerimento fiscale sostanzioso e subito &lsquo;visibile&rsquo; nelle buste paga. Un aiuto concreto in un momento chiave dell&rsquo;anno per i consumi, a sostegno di famiglie e imprese&rdquo;.</em></p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/consumi-confesercenti-cer-con-detassazione-tredicesime-possibili-4-miliardi-di-spesa-delle-famiglie/">Consumi: Confesercenti Cer, con detassazione tredicesime possibili +4 miliardi di spesa delle famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Estate: Assoturismo-CST, l’aumento degli stranieri (+2,8%) recupera la stagione (+0,2%). Ma non in tutte le destinazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il turismo estero porta in pareggio l&#8217;estate. Tra giugno e agosto i pernottamenti di stranieri nelle strutture ricettive italiane hanno superato i 111 milioni, una crescita del +2,8% rispetto al 2024, che riesce a compensare la frenata degli italiani e a recuperare il bilancio finale della stagione (+0,2%). L&#8217;aumento dei flussi esteri, per&#242;, si concentra<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/estate-assoturismo-cst-laumento-degli-stranieri-28-recupera-la-stagione-02-ma-non-in-tutte-le-destinazioni/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/09/turismo-stranieri-italia.jpg" alt="turismo">
<p>Il turismo estero porta in pareggio l&rsquo;estate. Tra giugno e agosto i pernottamenti di stranieri nelle strutture ricettive italiane hanno superato i 111 milioni, una crescita del +2,8% rispetto al 2024, che riesce a compensare la frenata degli italiani e a recuperare il bilancio finale della stagione (+0,2%). L&rsquo;aumento dei flussi esteri, per&ograve;, si concentra solo in alcuni territori e tipologie di destinazioni, lasciando diverse localit&agrave; con risultati sotto le attese.</p>
<p>&Egrave; quanto evidenzia l&rsquo;indagine di Assoturismo Confesercenti realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, presso un campione di 1.412 imprenditori della ricettivit&agrave; sull&rsquo;andamento dell&rsquo;estate 2025.</p>
<p>Una stagione caratterizzata da forti disomogeneit&agrave;. Nel periodo clou dell&rsquo;estate il turismo &egrave; stato al centro dell&rsquo;attenzione, soprattutto dopo le notizie allarmanti sul calo delle presenze lungo le riviere italiane. In realt&agrave;, la percezione degli imprenditori della ricettivit&agrave; descrive una dinamica del mercato turistico leggermente diversa: il trimestre estivo 2025 chiude con una sostanziale stabilit&agrave; dei risultati (+0,2%), portando i pernottamenti complessivi del periodo a oltre 215 milioni. A pareggiare il bilancio &egrave; per&ograve; come detto l&rsquo;aumento delle presenze dall&rsquo;estero, mentre la domanda interna si &egrave; fermata a poco pi&ugrave; di 104 milioni di pernottamenti, segnando una flessione del -2,5%.</p>
<p><strong>Gli italiani.</strong> La sensazione delle imprese &egrave; di un rallentamento del turismo interno soprattutto nei due mesi centrali della stagione. Oltre ad una minore propensione di spesa, gli italiani sembrano anche star riscrivendo le abitudini estive di vacanza: un numero crescente guarda all&rsquo;estero e si distribuiscono pure sempre di pi&ugrave; le ferie durante tutta l&rsquo;estate, grazie alle condizioni meteo che spesso favoriscono l&rsquo;anticipo o l&rsquo;allungamento della stagione estiva. La flessione degli italiani riguarda tutte le aree e le tipologie di prodotto, con variazioni positive solo per localit&agrave; montane (+1,7%) e laghi (+0,8%).</p>
<p><strong>Gli stranieri. </strong>Meno uniforme appare il contributo degli stranieri. L&rsquo;aumento riguarda soprattutto nord ovest (+4,5%) e Sud e Isole (+3,7%), e in misura minore le regioni del Centro (+1,6%). Giocano a favore del nord la posizione geografica pi&ugrave; agevole per gli arrivi dai paesi stranieri limitrofi e i buoni risultati di montagna e laghi. Rispetto al 2024 infatti, gli stranieri hanno scelto di pi&ugrave; localit&agrave; di campagna/collina (+5,5%) e montane (+5,2%), seguite da quelle termali (+4,1%) e dei laghi (+3,6%), mentre la crescita si &egrave; fermata per le citt&agrave; d&rsquo;arte (+0,3%), con risultati migliori nei centri minori.</p>
<p>Cambiano anche i mercati di provenienza: a raccogliere le maggiori segnalazioni di aumento sono i turisti provenienti dalla Francia, in particolare nel Nord Ovest e nel Sud e nelle localit&agrave; termali, dei laghi e di montagna. Crescono anche i flussi da Polonia e Repubblica Ceca (soprattutto nel Nord Est), Paesi Bassi, Belgio e Svizzera. In leggera accelerazione anche le provenienze dai Paesi Scandinavi, Regno Unito, Spagna, Ungheria, Brasile, Canada e Paesi Baltici. Recuperano anche Cina e Paesi Arabi.</p>
<p>Invece, appaiono in flessione i flussi tedeschi e quelli USA. Per i due gruppi si stima una riduzione di quasi 900mila pernottamenti, 350mila in meno dalla Germania e oltre 530mila in meno dagli Stati Uniti: pesano rallentamento dell&rsquo;economia tedesca e indebolimento del dollaro, e forse anche il travel advisory emesso dal Bureau of Consular Affairs USA, che a giugno ha ritoccato il rischio per i turisti americani nel nostro Paese dal livello 1 al 2 su una scala di 4. Cali anche per Giappone, Corea e Australia.</p>
<p><strong>L&rsquo;andamento per aree e tipologie. </strong>Tra frenata degli italiani e crescita diseguale degli stranieri, diverse localit&agrave; hanno chiuso l&rsquo;estate con risultati deludenti. Nord Ovest (+1,6%) e Nord Est (+0,7%) risulterebbero le uniche due aree con segni positivi, mentre per il Centro (-0,3%) e il Sud-Isole (-0,7%) il saldo del trimestre &egrave; in leggera flessione.&nbsp; Anche le tipologie di &ldquo;prodotti&rdquo; turistici hanno registrato un andamento differenziato: il &ldquo;balneare&rdquo; segnerebbe una flessione del -1,2%, e qualche difficolt&agrave; &egrave; stata rilevata per le citt&agrave; e i centri d&rsquo;arte (-0,3%), con le destinazioni pi&ugrave; piccole che hanno resistito meglio di quelle maggiori. In controtendenza invece, grazie agli stranieri, campagna/collina (+3,3%), laghi (+3,2%), montagna (+3%) e localit&agrave; termali (+2,7%).</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;estate 2025 ha confermato quanto il turismo italiano sia profondamente legato non solo alla domanda domestica, ma anche all&rsquo;andamento dei mercati internazionali ed inevitabilmente condizionato dai fattori macroeconomici e geopolitici globali. Le tensioni in corso hanno avuto, infatti, un impatto diretto sui flussi dall&rsquo;estero, in particolare quelli americani e tedeschi. Allo stesso tempo, abbiamo assistito ad una maggiore flessibilit&agrave; del movimento turistico interno e ad alcuni cambiamenti significativi nelle abitudini di vacanza degli italiani. Per affrontare queste sfide, dobbiamo costruire un&rsquo;offerta capace di intercettare i mutamenti in atto su entrambi i segmenti, valorizzando al meglio le opportunit&agrave; del nostro sistema turistico e riducendo i rischi connessi a un contesto internazionale sempre pi&ugrave; complesso</em>&rdquo;, commenta <strong>Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Variazione per macroarea dei pernottamenti del trimestre giugno-agosto 2025 sullo stesso trimestre del 2024 (stime Assoturismo CST), dettaglio italiani/stranieri</strong></p>
<table width="369">
<tbody>
<tr>
<td width="113"><strong>Macroarea</strong></td>
<td width="85"><strong><em>Italiani</em></strong></td>
<td width="95"><strong><em>Stranieri</em></strong></td>
<td width="76"><strong>Totale</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="113">Nord Ovest</td>
<td width="85"><em>-1,4%</em></td>
<td width="95"><em>4,5%</em></td>
<td width="76">2,4%</td>
</tr>
<tr>
<td width="113">Nord Est</td>
<td width="85"><em>-2,2%</em></td>
<td width="95"><em>2,3%</em></td>
<td width="76">0,3%</td>
</tr>
<tr>
<td width="113">Centro</td>
<td width="85"><em>-2,8%</em></td>
<td width="95"><em>1,6%</em></td>
<td width="76">-0,5%</td>
</tr>
<tr>
<td width="113">Sud e Isole</td>
<td width="85"><em>-2,9%</em></td>
<td width="95"><em>3,7%</em></td>
<td width="76">-0,7%</td>
</tr>
<tr>
<td width="113"><strong>Totale Italia</strong></td>
<td width="85"><strong><em>-2,5%</em></strong></td>
<td width="95"><strong><em>2,8%</em></strong></td>
<td width="76"><strong>0,2%</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Variazione per tipologia di destinazione dei pernottamenti del trimestre giugno-agosto 2025 sullo stesso trimestre del 2024 (stime Assoturismo CST), dettaglio italiani/stranieri</strong></p>
<table width="439">
<tbody>
<tr>
<td width="179"><strong>Tipologia di destinazione</strong></td>
<td width="87"><strong><em>Italiani</em></strong></td>
<td width="87"><strong><em>Stranieri</em></strong></td>
<td width="87"><strong>Totale</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Citt&agrave;/Centri d&rsquo;arte</td>
<td width="87"><em>-1,5%</em></td>
<td width="87"><em>0,3%</em></td>
<td width="87">-0,5%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Balneare</td>
<td width="87"><em>-3,9%</em></td>
<td width="87"><em>2,1%</em></td>
<td width="87">-1,2%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Campagna/collina</td>
<td width="87"><em>-2,1%</em></td>
<td width="87"><em>5,5%</em></td>
<td width="87">3,3%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Lacuale</td>
<td width="87"><em>0,8%</em></td>
<td width="87"><em>3,6%</em></td>
<td width="87">3,2%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Montagna</td>
<td width="87"><em>1,7%</em></td>
<td width="87"><em>5,2%</em></td>
<td width="87">3,0%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Termale</td>
<td width="87"><em>0,2%</em></td>
<td width="87"><em>4,1%</em></td>
<td width="87">2,7%</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Altro interesse</td>
<td width="87"><em>-1,3%</em></td>
<td width="87"><em>7,0%</em></td>
<td width="87">1,6%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/estate-assoturismo-cst-laumento-degli-stranieri-28-recupera-la-stagione-02-ma-non-in-tutte-le-destinazioni/">Estate: Assoturismo-CST, l&rsquo;aumento degli stranieri (+2,8%) recupera la stagione (+0,2%). Ma non in tutte le destinazioni</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Commercio: Confesercenti, vendite ferme ai livelli del primo trimestre 2023</title>
		<link>http://www.confesercentisicilia.it/commercio-confesercenti-vendite-ferme-ai-livelli-del-primo-trimestre-2023/</link>
		<comments>http://www.confesercentisicilia.it/commercio-confesercenti-vendite-ferme-ai-livelli-del-primo-trimestre-2023/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 10:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Stagnazione della spesa delle famiglie residenti da oltre due anni, contrazione pi&#249; marcata per gli alimentari (-0,9%). Deludente la spinta dei saldi Vendite al dettaglio ancora in calo e consumi delle famiglie fermi. Secondo i dati diffusi oggi da Istat, a luglio i volumi complessivi sono scesi dello 0,3% rispetto al mese precedente. La contrazione<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/commercio-confesercenti-vendite-ferme-ai-livelli-del-primo-trimestre-2023/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/09/saldi-acquisti-negozio.jpg" alt="commercio">
<p><span></span></p>
<div><i>Stagnazione della spesa delle famiglie residenti da oltre due anni, contrazione pi&ugrave; marcata per gli alimentari (-0,9%). Deludente la spinta dei saldi</i></div>
<p><span id="more-12240"></span></p>
<div></div>
<div>Vendite al dettaglio ancora in calo e consumi delle famiglie fermi. Secondo i dati diffusi oggi da<a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/09/CS_Commercio_al_dettaglio_0725.pdf"> Istat,</a> a luglio i volumi complessivi sono scesi dello 0,3% rispetto al mese precedente. La contrazione &egrave; stata pi&ugrave; pronunciata per il comparto alimentare (-0,9%), dove la dinamica inflazionistica (+3,5%) continua a comprimere i bilanci delle famiglie. In flessione anche i beni non alimentari (-0,1%), nonostante il periodo dei saldi: l&rsquo;abbigliamento registra un modesto +1,9% in valore nel confronto annuo, mentre le calzature arretrano ancora (-0,1%).</div>
<div>Cos&igrave; Confesercenti.</div>
<div>Il quadro conferma una stagnazione della spesa delle famiglie residenti che si protrae da oltre due anni, senza segnali di ripresa. La flessione delle vendite al dettaglio potrebbe anticipare un rallentamento anche del Pil nel terzo trimestre, con il rischio di una recessione tecnica per l&rsquo;economia italiana.</div>
<div>Per tipologia di esercizio, la contrazione appare pi&ugrave; pesante per le piccole superfici di vicinato, penalizzate da consumi in frenata e costi in aumento, mentre la grande distribuzione trattiene clienti con promozioni sempre pi&ugrave; aggressive, erodendo spazi al commercio indipendente. Secondo le nostre stime, nei primi sette mesi dell&rsquo;anno le piccole superfici hanno registrato una contrazione dello 0,9% in volume, mentre la grande distribuzione ha messo a segno un aumento dello 0,6%. L&rsquo;unico segmento in forte espansione rimane quello dei discount alimentari e delle grandi strutture a prevalenza food.</div>
<div>In una fase in cui anche la domanda estera rallenta, rilanciare i consumi interni deve diventare la priorit&agrave; delle politiche economiche. La prossima legge di bilancio deve liberare risorse per il sostegno ai redditi delle famiglie con tagli percepibili: si potrebbe iniziare dalle tredicesime, un intervento che garantirebbe una spinta immediata e significativa ai consumi in un momento cruciale per il nostro mercato interno e per l&rsquo;intero sistema delle imprese.</div>
<div></div>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/commercio-confesercenti-vendite-ferme-ai-livelli-del-primo-trimestre-2023/">Commercio: Confesercenti, vendite ferme ai livelli del primo trimestre 2023</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Inflazione: Confesercenti, rallenta ma restano tensioni su alimentari e ‘carrello spesa’. Si conferma quadro di estrema debolezza consumi famiglie</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 11:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.confesercentisicilia.it/inflazione-confesercenti-rallenta-ma-restano-tensioni-su-alimentari-e-carrello-spesa-si-conferma-quadro-di-estrema-debolezza-consumi-famiglie/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;inflazione rallenta, ma restano elementi di preoccupazione. Secondo le stime preliminari diffuse da ISTAT, ad agosto l&#8217;inflazione annua scende all&#8217;1,6 %, in lieve calo rispetto al +1,7 % di luglio. Questo rallentamento &#232; in gran parte dovuto alla riduzione dei prezzi dei beni energetici regolamentati, passati da +17,1&#8239;% a +12,9&#8239;% &#8211; un valore che resta<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/inflazione-confesercenti-rallenta-ma-restano-tensioni-su-alimentari-e-carrello-spesa-si-conferma-quadro-di-estrema-debolezza-consumi-famiglie/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/soldi-energia-imprese.jpg" alt="inflazione">
<p><span></span></p>
<div>
<p><span>L&rsquo;inflazione rallenta, ma restano elementi di preoccupazione. Secondo le stime preliminari diffuse da <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/08/CS_Prezzi-al-consumo_Prov_Agosto2025.pdf">ISTAT,</a> ad agosto l&rsquo;inflazione annua scende all&rsquo;1,6 %, in lieve calo rispetto al +1,7 % di luglio. Questo rallentamento &egrave; in gran parte dovuto alla riduzione dei prezzi dei beni energetici regolamentati, passati da +17,1</span>&#8239;% a +12,9&#8239;% &ndash; un valore che resta comunque alto &ndash; e dei non regolamentati. Tuttavia, non mancano segnali di preoccupazione: i prezzi dei beni alimentari non lavorati e lavorati accelerano, e di pari passo, il costo del cosiddetto &ldquo;carrello della spesa&rdquo; cresce da +3,2&#8239;% a +3,5&#8239;%, collocandosi al di sopra della variazione media dei prezzi. Si tratta di spese difficilmente comprimibili per le famiglie e che peseranno sui consumi, in particolare dei nuclei a basso reddito.</p>
</div>
<div>
<p>Cos&igrave; Confesercenti in una nota.</p>
</div>
<div>
<p>In questo contesto, emerge un quadro complesso. Da un lato c&rsquo;&egrave; un rallentamento dell&rsquo;inflazione generale, che pu&ograve; offrire un po&rsquo; di respiro. Dall&rsquo;altro, persistono tensioni sui beni essenziali &ndash; alimentari e spesa quotidiana &ndash; voci difficili da comprimere per le famiglie, soprattutto quelle con redditi pi&ugrave; contenuti. Uno scenario, dunque, di estrema debolezza dei consumi delle famiglie, che nel secondo trimestre hanno segnato una crescita nulla rispetto al trimestre precedente. Al netto del contributo del turismo, la spesa delle famiglie sul territorio economico ha registrato un arretramento congiunturale dello 0,1%. Un campanello d&rsquo;allarme non da poco perch&eacute; se i prezzi, pur rallentando per alcuni settori, assorbono risorse fondamentali (alimentari, energia) si rischia di frenare gli acquisti in altri comparti, con conseguenze sulla tenuta dell&rsquo;intera filiera del commercio. Si conferma infatti una situazione molto difficile per le imprese di vicinato, il cui valore aggiunto &egrave; sceso per il terzo trimestre consecutivo (-0,1% fra aprile e giugno) ed &egrave; scivolato in terreno negativo anche in termini tendenziali (-0,2%). Va altres&igrave; rilevato che l&rsquo;arretramento del Pil nel secondo trimestre &egrave; stato contenuto dalla spesa pubblica, con i consumi della PA aumentati dello 0,2% e la componente delle costruzioni in Opere pubbliche cresciuta dello 0,7%. Sempre in termini congiunturali, la sola domanda privata si &egrave; ridotta nel periodo aprile- giugno dello 0,2%.</p>
</div>
<div>
<p>In questo quadro difficile, saranno quindi determinanti le scelte sull&rsquo;impostazione della prossima legge di bilancio che auspichiamo possa liberare risorse a favore delle famiglie, sostenendone il potere d&rsquo;acquisto. In una fase di rallentamento del commercio estero, &egrave; infatti il mercato interno la leva decisiva per garantire la crescita e la stabilit&agrave; del Paese.</p>
</div>
<div></div>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/inflazione-confesercenti-rallenta-ma-restano-tensioni-su-alimentari-e-carrello-spesa-si-conferma-quadro-di-estrema-debolezza-consumi-famiglie/">Inflazione: Confesercenti, rallenta ma restano tensioni su alimentari e &lsquo;carrello spesa&rsquo;. Si conferma quadro di estrema debolezza consumi famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Istat: Confesercenti, fiducia instabile, stagione estiva in chiaroscuro. Pesano dazi ed incertezza quadro geopolitico</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 11:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna a calare la fiducia delle famiglie. Ad agosto le rilevazioni Istat registrano una discesa di un punto dell&#8217;indice dopo il rialzo di luglio, a conferma di un andamento altalenante ed incerto della fiducia dei consumatori in atto da mesi e su cui pesano le preoccupazioni legate al contesto internazionale. Per le imprese, in generale,<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/istat-confesercenti-fiducia-instabile-stagione-estiva-in-chiaroscuro-pesano-dazi-ed-incertezza-quadro-geopolitico/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/Fiducia-consumatori-Pixabay.jpg" alt="Altalenante fiducia consumatori ad Agosto, Confesercenti su Istat">
<p><span></span></p>
<p>Torna a calare la fiducia delle famiglie. Ad agosto le rilevazioni Istat registrano una discesa di un punto dell&rsquo;indice dopo il rialzo di luglio, a conferma di un andamento altalenante ed incerto della fiducia dei consumatori in atto da mesi e su cui pesano le preoccupazioni legate al contesto internazionale. Per le imprese, in generale, si evidenzia una situazione pi&ugrave; &lsquo;di attesa&rsquo; con l&rsquo;indice che mostra per il quarto mese consecutivo una certa stabilit&agrave;, con oscillazioni di pochi decimali. Nel complesso, siamo per&ograve; in presenza di indicatori che mostrano una fase di ciclo basso dell&rsquo;economia e che potrebbero preludere ad uno scenario di stagnazione.</p>
<p>Cos&igrave; in una nota Confesercenti commenta i dati diffusi da <strong><span><a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/fiducia-dei-consumatori-e-delle-imprese-agosto-2025/" target="_blank" rel="noopener">Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese ad agosto</a></span></strong>.</p>
<p>D&rsquo;altra parte, entrando nello specifico, sul versante delle imprese si evidenziano segnali di difficolt&agrave;: si rileva il crollo &ndash; di 14 punti circa &ndash; dell&rsquo;indice relativo ai servizi turistici che mostra una stagione turistica di luci ed ombre e la flessione &ndash; di quasi 4 punti &ndash; di quello degli esercizi del commercio al dettaglio tradizionale dopo il rialzo di luglio.</p>
<p>Siamo dunque allo sprint finale di una stagione estiva che si chiude in chiaroscuro, mentre l&rsquo;autunno &egrave; gi&agrave; alle porte: le deboli prospettive di crescita dell&rsquo;economia del Paese sono legate ancor di pi&ugrave; &ndash; in una fase di perdurante difficolt&agrave; del commercio internazionale e delle esportazioni &ndash; ai consumi interni e alla tenuta del turismo, in un contesto economico fragile in cui molte famiglie vedono sempre pi&ugrave; assottigliarsi il potere d&rsquo;acquisto. In questa fase delicatissima si aprir&agrave; il confronto sulla prossima manovra finanziaria: auspichiamo che il Governo possa intervenire liberando risorse per ridare fiducia stabile a famiglie ed imprese, intervenendo innanzitutto con la leva fiscale attraverso la detassazione delle tredicesime e quattordicesime, come sottolineiamo da tempo, e con la riduzione delle aliquote Irpef intermedie.</p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/istat-confesercenti-fiducia-instabile-stagione-estiva-in-chiaroscuro-pesano-dazi-ed-incertezza-quadro-geopolitico/">Istat: Confesercenti, fiducia instabile, stagione estiva in chiaroscuro. Pesano dazi ed incertezza quadro geopolitico</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Turismo: Assoturismo – CST, accelerazione di Ferragosto, prenotato l’88% delle camere disponibili on line</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 07:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritorno del caldo e la settimana di Ferragosto danno una spinta al turismo. Il ponte del 15-17 agosto vedr&#224; oltre 12,4 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane, con un tasso medio di occupazione dell&#8217;88% dell&#8217;offerta di sistemazioni ricettive disponibile online. A stimarlo &#232; il&#160;Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, attraverso il<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/turismo-assoturismo-cst-accelerazione-di-ferragosto-prenotato-l88-delle-camere-disponibili-on-line/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1152" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/sole-estate-ferragosto.jpg" alt="estate vacanze">
<p>Il ritorno del caldo e la settimana di Ferragosto danno una spinta al turismo. Il ponte del 15-17 agosto vedr&agrave; oltre 12,4 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane, con un tasso medio di occupazione dell&rsquo;88% dell&rsquo;offerta di sistemazioni ricettive disponibile online.</p>
<p>A stimarlo &egrave; il&nbsp;<b>Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti</b>, attraverso il monitoraggio della disponibilit&agrave; ricettiva sui principali portali di prenotazione online. L&rsquo;analisi evidenzia un&rsquo;estate anomala, che ha visto le presenze italiane distribuite pi&ugrave; sui mesi periferici che in quelli centrali: dopo un giugno positivo (+2,2% di presenze), gli imprenditori hanno avvertito una contrazione della domanda interna a luglio e nella parte iniziale di agosto, compensata solo in parte dall&rsquo;aumento dei turisti stranieri. Inoltre, nei primi dieci giorni di agosto le proiezioni per settembre indicano una crescita del +1,4% di prenotazioni rispetto alla prima decade di agosto 2024.</p>
<p>Nonostante questo, il ponte ferragostano avr&agrave; comunque un impatto economico significativo: nei tre giorni centrali della festivit&agrave;, dal 15 al 17 agosto, la spesa turistica complessiva &egrave; stimata in circa 1,8 miliardi di euro, che saranno riversati direttamente sul sistema economico nazionale.</p>
<p>Per tipologia di destinazione, le localit&agrave; marine registrano un&rsquo;occupazione media del 93%, seguite dalle localit&agrave; dei laghi al 92% e da quelle montane (90%). Le aree rurali e collinari sono all&rsquo;88%, le termali all&rsquo;81%. Il caldo si rivela invece ostativo per le citt&agrave; e i centri d&rsquo;arte, che si fermano al 76%.</p>
<p>Anche l&rsquo;analisi per macro-aree mostra un andamento disomogeneo. Le regioni del Sud e Isole segnano la saturazione pi&ugrave; elevata (91%), mentre altrove i valori restano leggermente inferiori alla media nazionale. Nel Nord Est il tasso &egrave; all&rsquo;86%, ma nella regione si distingue il Trentino-Alto Adige con il 93% di occupazione. Il tasso di occupazione per il Nord Ovest &egrave; leggermente superiore (87%), grazie a Valle d&rsquo;Aosta e Liguria, rispettivamente al 95% e al 97%. Nel Centro Italia il tasso scende all&rsquo;85%, mentre al Sud e nelle Isole i picchi si registrano in Sardegna e Puglia.</p>
<p>&ldquo;Ferragosto resta il cuore della stagione turistica italiana, ma quest&rsquo;anno lo affrontiamo in un contesto particolare&rdquo;, commenta&nbsp;<b>Vittorio Messina</b>, Presidente di Assoturismo Confesercenti. &ldquo;Il ritorno del caldo ha dato un impulso alle prenotazioni nella maggior parte delle localit&agrave;, ma la domanda interna continua a muoversi con cautela, mentre cresce il ruolo del turismo straniero, anche grazie alla spinta promozionale sui mercati esteri. Notiamo anche cambiamenti nelle scelte: nelle zone marine vengono premiate le localit&agrave; un po&rsquo; pi&ugrave; interne e assistiamo a un forte ritorno della vacanza nella seconda casa. Sono segnali che confermano la necessit&agrave;, da un lato, di adattare l&rsquo;offerta alle nuove esigenze dei viaggiatori e di rafforzare le politiche per sostenere la competitivit&agrave; delle nostre imprese turistiche&rdquo;.</p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/turismo-assoturismo-cst-accelerazione-di-ferragosto-prenotato-l88-delle-camere-disponibili-on-line/">Turismo: Assoturismo &ndash; CST, accelerazione di Ferragosto, prenotato l&rsquo;88% delle camere disponibili on line</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Dazi, l’intervista al presidente di Confesercenti Nico Gronchi sul quotidiano La Stampa</title>
		<link>http://www.confesercentisicilia.it/dazi-lintervista-al-presidente-di-confesercenti-nico-gronchi-sul-quotidiano-la-stampa/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 09:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Bisogna rilanciare i consumi interni. Meno tasse e lotta ai contratti pirata&#8221; Pi&#249; che mettere troppe risorse sulle imprese esportatrici dobbiamo metterle sugli italiani e la loro capacit&#224; di reddito. Per contrastare l&#8217;effetto dazi sulla nostra economia occorre sostenere i consumi, dichiarare guerra ai contratti pirata e promuovere l&#8217;imprenditorialit&#224; giovanile. Questi i punti fondamentali elencati<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/dazi-lintervista-al-presidente-di-confesercenti-nico-gronchi-sul-quotidiano-la-stampa/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="488" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/Nico_Gronchi_presidente_confesercenti_-tagliato.jpg" alt="Cambio al vertice Confesercenti: Nico Gronchi &egrave; il nuovo presidente">
<p><span></span></p>
<p><em>&ldquo;Bisogna rilanciare i consumi interni. Meno tasse e lotta ai contratti pirata&rdquo;</em></p>
<p>Pi&ugrave; che mettere troppe risorse sulle imprese esportatrici dobbiamo metterle sugli italiani e la loro capacit&agrave; di reddito. Per contrastare l&rsquo;effetto dazi sulla nostra economia occorre sostenere i consumi, dichiarare guerra ai contratti pirata e promuovere l&rsquo;imprenditorialit&agrave; giovanile. Questi i punti fondamentali elencati dal presidente Confesercenti <strong>Nico Gronchi</strong>, in una approfondita intervista sulle colonne del quotidiano La Stampa, per affrontare la questione tariffe tra Usa ed Ue e l&rsquo;incertezza economica che ne consegue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/gronchilastampa.jpeg" alt="" width="1385" height="591"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/dazi-lintervista-al-presidente-di-confesercenti-nico-gronchi-sul-quotidiano-la-stampa/">Dazi, l&rsquo;intervista al presidente di Confesercenti Nico Gronchi sul quotidiano La Stampa</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vendite: Confesercenti, la ripresa rimane un auspicio. Primo semestre conferma scenario in chiaroscuro. Pesa incertezza, piccole superfici ancora in frenata</title>
		<link>http://www.confesercentisicilia.it/vendite-confesercenti-la-ripresa-rimane-un-auspicio-primo-semestre-conferma-scenario-in-chiaroscuro-pesa-incertezza-piccole-superfici-ancora-in-frenata/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 11:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conferma un quadro economico sostanzialmente in stallo e la ripresa rimane un auspicio. Dal commercio al dettaglio giungono segnali contrastanti: nonostante un lieve recupero congiunturale rispetto a maggio, il mese di giugno &#8211; come evidenziano i dati diffusi oggi da Istat &#8211; mostra alcune ombre. Se confrontiamo infatti il dato rispetto allo stesso mese<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/vendite-confesercenti-la-ripresa-rimane-un-auspicio-primo-semestre-conferma-scenario-in-chiaroscuro-pesa-incertezza-piccole-superfici-ancora-in-frenata/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/08/saldi-acquisti-negozio.jpg" alt="vendite">
<p><span></span></p>
<p><span>Si conferma un quadro economico sostanzialmente in stallo e la ripresa rimane un auspicio. Dal commercio al dettaglio giungono segnali contrastanti: nonostante un lieve recupero congiunturale rispetto a maggio, il mese di giugno &ndash; come evidenziano i dati diffusi oggi da <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/08/CS_Commercio_al_dettaglio_0625.pdf">Istat</a> &ndash; mostra alcune ombre. Se confrontiamo infatti il dato rispetto allo stesso mese dello scorso anno registriamo una variazione tendenziale media negativa, in volume, dello 0,7%, che diventa addirittura poco meno del -3,5%, secondo nostre valutazioni, per le imprese operanti su piccole superfici. Ma la stima pi&ugrave; preoccupante &egrave; quella relativa all&rsquo;intero primo semestre: &egrave; -1% il dato medio in volume, -2,5% per le piccole imprese. Le vendite del mese scontano inoltre &lsquo;l&rsquo;effetto attesa&rsquo; per i saldi estivi.</span></p>
<p>Cos&igrave; Confesercenti in una nota.</p>
<p>Uno scenario al ribasso, dunque, che si inserisce in un contesto geopolitico di forte incertezza dovuto alla questione dazi. E per le imprese operanti su piccole superfici la situazione &egrave; sempre pi&ugrave; difficile: nel comparto alimentare, secondo nostre stime, le vendite crollano di quasi il 4,5% in volume. Nella sfida tra le diverse tipologie di canali distributivi, preoccupa la forte contrazione del commercio al dettaglio tradizionale che continua a perdere quote di mercato &ndash; un fenomeno ormai strutturale &ndash; rispetto ai segnali di vivacit&agrave; di grande distribuzione e discount.</p>
<p>In questo contesto, il mercato&nbsp;interno e la ripresa dei consumi assumono perci&ograve; una valenza fondamentale per la tenuta economica e vanno sostenuti con una riforma fiscale che allenti il carico sulle famiglie, insieme a sostegni mirati per le attivit&agrave; di vicinato, per evitare che questa delicata fase si trasformi in stagnazione nei prossimi mesi.</p>
<div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.confesercenti.it/blog/vendite-confesercenti-la-ripresa-rimane-un-auspicio-primo-semestre-conferma-scenario-in-chiaroscuro-pesa-incertezza-piccole-superfici-ancora-in-frenata/">Vendite: Confesercenti, la ripresa rimane un auspicio. Primo semestre conferma scenario in chiaroscuro. Pesa incertezza, piccole superfici ancora in frenata</a> proviene da <a href="https://www.confesercenti.it/">Confesercenti Nazionale</a>.</p>
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		<title>Istat: Confesercenti, da prezzi e occupazione segnali contrastanti, effetto dazi “anestetizza” l’economia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 11:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Come gi&#224; evidenziato dai dati sul Pil del secondo trimestre, l&#8217;incertezza legata ai dazi sta producendo un primo effetto &#8220;anestetizzante&#8221; sull&#8217;economia, che rallenta ed entra in stasi proprio mentre avrebbe bisogno di slancio per fronteggiare eventuali peggioramenti del contesto internazionale. Cos&#236; Confesercenti, commentando i dati diffusi oggi da Istat su prezzi e mercato del lavoro.<a class="leggitutto" href="http://www.confesercentisicilia.it/istat-confesercenti-da-prezzi-e-occupazione-segnali-contrastanti-effetto-dazi-anestetizza-leconomia/"> ... Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="http://www.confesercentisicilia.it/wp-content/uploads/2025/07/Lavoro-occupazione.jpg" alt="Inps: bonus giovani da 1 luglio, se c'&egrave; aumento occupazione">
<p><span></span></p>
<p>Come gi&agrave; evidenziato dai dati sul Pil del secondo trimestre, l&rsquo;incertezza legata ai dazi sta producendo un primo effetto &ldquo;anestetizzante&rdquo; sull&rsquo;economia, che rallenta ed entra in stasi proprio mentre avrebbe bisogno di slancio per fronteggiare eventuali peggioramenti del contesto internazionale.</p>
<p>Cos&igrave; Confesercenti, commentando i <span><strong><a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-luglio-2025/" target="_blank" rel="noopener">dati diffusi oggi da Istat su prezzi</a></strong></span> e<span><strong> mercato del lavoro</strong></span>.</p>
<p>Sul fronte dell&rsquo;inflazione a luglio, nonostante l&rsquo;accelerazione congiunturale, la variazione tendenziale si conferma all&rsquo;1,7%, la stessa variazione di quella acquisita.&nbsp; Sembrerebbe, dunque, che il processo inflattivo si sia stabilizzato su valori inferiori all&rsquo;obiettivo BCE, anche se il rallentamento dei prezzi non si &egrave; tradotto in un aumento dei consumi delle famiglie, su cui pesa anche l&rsquo;accelerazione rispetto a giugno degli alimentari e dei prodotti ad alta frequenza di acquisto.</p>
<p>Anche sul mercato del lavoro si colgono segnali in chiaroscuro. I dati di giugno sono positivi, anche grazie all&rsquo;apertura della stagione estiva, ma l&rsquo;occupazione si avvia a stabilizzarsi su una crescita pi&ugrave; lenta, seguendo la dinamica del PIL. &nbsp;Continua, inoltre, l&rsquo;invecchiamento della forza lavoro: su base annua gli occupati crescono di 363mila unit&agrave; (+1,5%), con un aumento che coinvolge uomini e donne ma &egrave; concentrato tra gli over 50, che crescono del 6,2% e costituiscono ormai il 42% del totale degli occupati. Le altre fasce di et&agrave;, invece, arretrano. La crescita degli indipendenti &ndash; +190mila unit&agrave; rispetto a giugno 2024 (+3,7%) &ndash; &egrave; un dato da accogliere con favore, ma che va monitorato attentamente per verificarne la tenuta nei prossimi mesi.</p>
<p>Complessivamente, sembra mancare l&rsquo;abbrivio necessario per affrontare un eventuale deterioramento del quadro internazionale: l&rsquo;Italia ha bisogno di fiducia, investimenti e certezze per evitare che questa fase si trasformi in stagnazione nei prossimi trimestri.</p>
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