Padoan a Italy24: “Sul fisco decreti al prossimo Consiglio dei Ministri”

PADOAN SPRONA L'UE, TUTTI GLI STATI SOSTENGANO CRESCITA

“L’Italia ha fatto molto più di altri paesi per ritirare progressivamente la presenza dello Stato dai settori dell’economia dove il mercato può essere più efficiente. Esistono ancora settori che possono essere aperti alla concorrenza con l’obiettivo di creare più efficienza, con servizi migliori per i cittadini. E’ il caso delle ferrovie e dei servizi postali. Tuttavia abbiamo voluto rinnovare i vertici delle aziende di proprietà pubblica che operano in questi settori perché non vogliamo svendere il patrimonio nazionale ma valorizzarlo. E per farlo abbiamo chiesto una revisione dei piani industriali. Nel 2015 apriremo ai privati il capitale di queste società, purché le condizioni dei mercati ci consentano di realizzare valori adeguati”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Padoan in un’intervista uscita lunedì mattina in tutto il mondo su Italy24 (www.italy24.ilsole24ore.com), il quotidiano digitale in lingua inglese del Sole24Ore, di cui il Sole 24 ORE anticipa alcuni passaggi.

Padoan, intervistato da Fabrizio Forquet, rassicura sulla sostenibilità del debito italiano, anche grazie alle riforme in corso. A cominciare dal Jobs Act, che presto – secondo il ministro – potrà portare a un aumento dell’occupazione se ci sarà la fiducia necessaria nella ripresa: “Le imprese vogliono saturare le proprie capacità produttive prima di aumentarle, ricorrendo a nuovi occupati. Per questo l’evidenza empirica dimostra che la ripresa dell’occupazione arriva sempre con qualche ritardo rispetto alla ripresa della produzione. La velocità con cui aumenterà l’occupazione dipende dalla fiducia: se le aspettative positive degli imprenditori si consolidano, si attrezzeranno rapidamente per adeguare la capacità produttiva alla domanda crescente”.
A proposito di riforme, però, l’attuazione della delega fiscale continua a slittare: “Non è vero che la riforma è stata rinviata. E’ una riforma molto ampia, una vera e propria operazione di manutenzione straordinaria del nostro fisco. Una parte è già stata varata ed è operativa, infatti nel 2015 per la prima volta la dichiarazione dei redditi verrà precompilata dall’amministrazione fiscale”. “Non credo che si possa considerare così poco – risponde il ministro al giornalista del Sole 24 ORE -. Comunque un pacchetto di modifiche che contiene importanti novità per le imprese era previsto al consiglio dei ministri di venerdì scorso ed è stato rimandato al prossimo consiglio soltanto perché abbiamo ritenuto importante che l’Italia prendesse parte alla riunione dell’Eurogruppo che si svolgeva il giorno stesso a Bruxelles. A maggio presenteremo l’ultimo pacchetto, che riguarda l’accertamento, il contenzioso amministrativo e penale, la riscossione”.

 

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